Il modello d’intervento Fare Storie si pone come obiettivo di permettere a bambini e adolescenti di esprimere, nella relazione terapeutica, le storie presenti nel loro mondo interno. Attraverso questo metodo si costruiscono insieme degli strumenti per riconoscere, affrontare e gestire i propri pensieri ed emozioni.

Il bambino nel suo contesto sociale

giochi

I genitori si ritrovano a volte a non sopportare più che i loro figli facciano storie! Non vogliono fare i compiti, non rispettano le regole, la maestra a scuola continua a richiamarli e a casa litigano con i loro fratelli. Al genitore, alla maestra, al fratello interessa che il bambino smetta di comportarsi così, ma quando provano a parlarci, a “farlo ragionare”, sembra preferire le sue storie a quelle raccontate dagli altri.

Che cosa vuole dire un bambino attraverso un comportamento ribelle o oppositivo? Quali sono le difficoltà che esprime attraverso la sua aggressività? Come mai si relaziona con il mondo in modo conflittuale?

Con i più piccoli, il gioco, il teatro e il racconto di storie saranno al centro del percorso psicoterapico. Attraverso la relazione, i nodi alla base di alcuni “disturbi del pensare” potranno rivelarsi e con il tempo sciogliersi, in un clima capace di accogliere e contenere le ansie della crescita.

L’adolescente e la ricerca di un posto nel mondo

Una mamma o un papà possono preoccuparsi anche quando gli sembra di non capire più che storie fa il proprio figlio. Quando era più piccolo era così affettuoso…poi d’un tratto si è creata una distanza, al punto da non riconoscerlo quasi più. Il maestro a scuola lo segnala come un ragazzo taciturno, che fatica a farsi amici e che sembra essere “da un’altra parte”.

Quali battaglie sta combattendo il giovane dentro sé stesso? Quali tristezze, delusioni o paure lo portano a chiudersi nel suo silenzio? Quali sono le sue storie inaudite?

Con i più grandi, l’ascolto paziente delle loro parole e dei loro silenzi li porta a sentirsi visti e considerati per quello che sono e non per quello che gli altri vorrebbero che fossero. Le loro storie possono raccontare di pressioni percepite nel contesto famigliare, del peso delle scelte scolastiche e professionali così come delle vicende legate al cambiamento del proprio corpo e dei primi rapporti amorosi. Il terapeuta li accompagna e li supporta nella ricerca del loro posto nel mondo.